“LA CONDIZIONE DI NOI GIOVANI NON È BUONA?”
(foto Ansa)
“Perché chiamarla condizione?” Neanche fosse l’età giovanile una malattia da superare, un problema sociale come “la condizione nelle banlieu” o un’emergenza ambientale tipo “la condizione delle acque”. “La situazione di mia sorella non è buona” canta, infatti, Celentano.
È una delle domande che la Consulta dei giovani dei Monti Azzurri si è posta giovedì rispondendo al questionario della Regione Marche su “Condizione giovanile e bisogni dei giovani” e che, al di là dei diversi punti di partenza (problema sociologico vs realtà vissuta), è stato un esercizio stimolante.
La Consulta ha risposto con entusiasmo e ironia al questionario e ha deliberato di allargare la discussione anche agli studenti delle scuole superiori (non agli Istituti ma ai singoli ragazzi) di San Ginesio, Sarnano e Tolentino. Nei prossimi giorni quindi, se i Presidi accetteranno la richiesta della Comunità Montana, i rappresentanti dei giovani presenteranno nelle Assemblee d’istituto sia l’iniziativa regionale sia l’informagiovani settimanale dei Monti Azzurri, Comunitattiva.
Gli studenti che si uniranno alla Consulta parteciperanno poi alla chat ideata dalla Regione insieme al dipartimento “La Polis” dell’Università di Urbino. La chat, luogo on-line dove continuare la conversazione su “Partecipazione giovanile/e-democracy”, sarà nel frattempo inaugurata il prossimo 4 dicembre, presso il Liceo Classico Rinaldini di Ancona.
Il lancio dei progetti sui giovani a cui partecipa in questo periodo la Consulta culmineranno, infine, il 6 dicembre, alla prima Conferenza regionale sulle Politiche giovanili, con la presenza del ministro Giovanna Melandri (Lascensore jazzclub, Ancona).
