Indimenticabili momenti di preghiera e di gioia hanno contraddistinto ed esaltato, questa grande festa giovane, volta alla testimonianza della fede e nell’annuncio del Vangelo.
Con grande entusiasmo migliaia di persone hanno partecipato all’incontro nazionale dei giovani a Loreto, con il Santo Padre Benedetto XVI, importante significato di appartenenza alla Chiesa Cattolica, il primo anno dei tre che la Chiesa italiana ha dedicato ai giovani, affinché tutta la comunità cristiana italiana, possa riscoprire un nuovo entusiasmo nell’annuncio del Vangelo.
Questo avvenimento ci permette di percepire una consapevolezza di vita vera, con la quale poter migliorare la capacità di crescere, ritrovando la coerenza dei reali valori della nostra esistenza.
Attraverso l’esperienza del Cammino neocatecumenale, il quale ci permette di recuperare il significato del Battesimo che abbiamo ricevuto da piccoli, attraverso una partecipazione attiva e costante, all’ascolto del Vangelo, offrendo una continua presenza alla vita della Comunità cristiana, di cui siamo parte viva, riusciamo a distinguere ed esaltare le vere priorità della collettività.
La partecipazione a questa manifestazione, è stata messa in evidenza dalla grande affluenza dei giovani, alcuni sono venuti anche da molto lontano, dalle regioni insulari e settentrionali dell’Italia e da diverse nazioni europee, con la loro presenza hanno voluto dare un segno di testimonianza concreto e tangibile.
In vista dell’evento sono stati predisposti numerosi centri di accoglienza, nelle parrocchie, nelle famiglie, nei monasteri e istituti religiosi, nel segno della ospitalità e dell’accoglienza, a dimostrazione delle profonde radici cristiane, radicate nelle nostre località, tangibili segni di fede, che contraddistinguono il nostro territorio.
A questo importante avvenimento ha partecipato un gruppo proveniente dall’Australia, una delegazione venuta a rinnovarci l’invito per il prossimo anno, all’appuntamento della “Giornata mondiale della gioventù” che si svolgerà a Sydney, in Australia.
Sono stati giorni intensi, ognuno a modo suo ha percepito l’importanza dell’evento, ed ha partecipato, anche da casa, seguendo con attenzione e devozione, le parole del Santo Padre.
Importanti, sono stati anche i momenti di preghiera e di festa, che hanno preceduto l’Agorà, nei tre giorni di accoglienza, alcuni giovani si sono ritrovati in diversi luoghi di culto presenti nel nostro territorio. Uno dei luoghi più significativi di questi incontri, è stata l’Abbazia di Fiastra, antico monastero cistercense, da qui nel pomeriggio i giovani hanno avuto la possibilità di visitare le realtà locali, aziende, fabbriche, luoghi caratteristici, chiese aperte ad accogliere i giovani, raccontando il valore umano, storico e di fede della nostra terra. Ed appositamente per l’occasione, è stata organizzata la prima edizione del “FreedHope festival”, un incontro fatto di preghiera, animazione e musica Gospel.
Un particolare ringraziamento, è rivolto a tutti coloro che hanno permesso la realizzazione dell’evento dell’Agora’, e che hanno partecipato di persona, impegnandosi per la sua riuscita.
Fausto More’