LA MIA GENERAZIONE: PERCHE’ DOVREMMO RESTARE?
Se apriamo un qualsiasi giornale, notiamo come ai fatti di costume e cronaca spesso si accompagni una deplorevole ramanzina ai giovani che non sanno divertirsi, che si sballano, vanno a sbattere e muoiono, che sono insofferenti al politicamente corretto.
Io sono uno di quei giovani, proprio quelli chiusi nei dati di una statistica che ci descrive come dediti all’alcool e alle droghe e disinteressati di tutto e tutti.
Non giudico chi scrive di noi con queste parole ma vorrei far riflettere sulla situazione di chi come me, abita in un piccolo paese di provincia. Senza macchina. Ora che sono le 21.00 di sera, guardo fuori dalla finestra e c’è una folla che sembra di stare nel deserto del Sahara. Siamo al principio d’estate, l’unica discoteca (non ancora diventata night club) è giustamente chiusa, dato che ormai non ci va più nessuno da due mesi. L’ inverno, il sabato sera ci chiudiamo tutti là, gente che come me ci andava da quando aveva 14 anni ora vede i nuovi frequentatori, sempre più giovani ed i vecchi che imperterriti ancora la frequentano. Dall’1.30 alle 4.30 quello è il nostro ritrovo poi, ubriachi, torniamo ciondolando verso casa.
Non siamo da compatire, non siamo stinchi di santo.
Siamo gente che non sa cosa fare. Persone alle quali i paesi, che loro malgrado devono abitare, non offrono niente se non una discoteca dove ubriacarsi d’inverno e il bar, dove spesso si assiste a traffici poco chiari d’estate.
Siamo da biasimare allora se ci accalchiamo dentro la macchina dell’unico fortunello che la possiede e ci vergogniamo ad impedirgli di bere una birra di più?
Dove stanno in tutto questo le amministrazioni pubbliche? Perché non pensano che ci sono anche i giovani e organizzano feste estive, pulmann per il lungomare, attività formative?
No. Perché le feste estive fanno rumore e la gente vuole dormire.
E i soldi per i pulmann e le attività formative sarebbero spesi inutilmente.
Continuate pure a leggere il vostro giornale e a giudicarci allora, ma non lamentiamoci almeno dei paesi che si svuotano, che non ci sono più giovani e che tutti scappano via. D’altra parte qui cosa ci viene offerto?
Elisa T.